mercoledì 18 gennaio 2012

NAVE COSTA CROCIERE: PROPOSTA PD, DOPPIO SCAFO E 'MANGIA PETROLIO'

'E' fondamentale rafforzare e prevenire eventuali rischi applicando anche alla crocieristica, ed in particolare alle citta' galleggianti, quanto previsto con una legge approvata dal Governo Prodi per le unita' mercantili, ovvero l'impiego di navi a doppio scafo'. Lo propone il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera,Michele Meta, commentando l'incidente avvenuto all'Isola del Giglio alla nave Costa Concordia.
'Si tratta di misure di sicurezza che per le navi di grosso tonnellaggio possono scongiurare nel caso di incidenti - aggiunge Meta a proposito delle navi a doppio scafo - come quello della Costa Concordia, da un lato l'affondamento della nave e dall'altro la fuoriuscita di carburante con i relativi danni ambientali. L'incidente avvenuto qualche anno fa nel Golfo del Messico fu lo spunto che ci consiglio' di proporre una legge per costruire una flotta di 4 navi cosiddette 'mangia petrolio' - sottolinea l'esponente democratico - alle dipendenze del Ministero dell'Ambiente e delle Infrastrutture e Trasporti, per consentire interventi rapidi nel caso di sversamento in mare di idrocarburi a seguito di incidenti come quello all'Isola del Giglio. Fincantieri possiede un brevetto per questo tipo di navi e chiediamo di accelerare l'approvazione della nostra legge, ora ferma in commissione alla Camera, affinchè il nostro Paese si doti di una flotta in grado di intervenire tempestivamente per la tutela delle nostre coste'. (Fonte: ANSA).

2 commenti:

Caseu ha detto...

Approvo incondizionatamente. E' veramente incredibile che nessun giornale dedichi una riga a chiedersi perchè la nave sia affondata.
Se avesse avuto un doppio scafo non sarebbe successo niente, ma anche così vi sono state manchevolezze, dall'impianto elettrico non stagno al non uso delle casse di zavorra (inesistenti?) per tenere dritta la nave. Bisognerebbe togliere dalla navigazione le navi gemelle finchè non sono in ordine.

Democity ha detto...

Grazie della tua nota; personalmente ritengo che i responsabili di questa tragedia, come ampiamente dimostrato dal servizio televisivo mandato in onda da Santoro, siano molti. E a poco serve che le hostess e i marinai della Costa sfilino per le strade prendendo le distanze da Schettino. L'idea che questa tragedia poteva capitare solo alla "Concordia" per l'imperizia del suo capitano è una bugia insopportabile.