Aeroporto Internazionale di Malpensa, Terminal 1; ore 19.45 di domenica 22 gennaio.
Arriviamo al Terminal 1 con la navetta bus proveniente dalla "vecchia" Malpensa, vero core-business del traffico passeggeri affidato perlopiù alle low-cost da quel genio di Bonomi (presidente SEA) che ha preferito desertificare l'aeroporto nuovo per stipare come un carro bestiame il vecchio (ancora complimenti).
Il Terminal 1 si presenta come una ghost-city: pochi passeggeri sdraiati sulle poltrone a dormire in attesa del transito, 1 bar aperto (uno!) con un paio di avventori al banco, personale delle pulizie a passeggio, qualche poliziotto.
Proseguiamo per la stazione ferroviaria e scopriamo che Trenord ha, diversamente dall'orario precedente, 1 collegamento ogni ora da Malpensa per Saronno.
"Che fortuna, dobbiamo aspettare 'solo' 43 minuti.... proviamo a sondare l'ipotesi di un taxi".
Usciamo dall'edificio e ci si presenta di fronte un codazzo di 50 taxi parcheggiati, ci incamminiamo fino alla "testa" di questo serpentone. Passiamo in rassegna di tutto e di più, da chi attende il proprio turno parlando al cellulare, chi gioca a poker seduto in auto con l'I-pad, fino a chi si legge un libro o un quotidiano ormai quasi esausto.
Arriviamo in testa al gruppo e un capannello di tassisti (7/8 persone) interrompe bruscamente il chiacchericcio e ci fissa, come in attesa di un cenno.
"a chi mi devo rivolgere?"
"Eccomi, signori...dite..." fa un signore sulla quarantina.
"Dovremmo andare a Gerenzano, vicino a Saronno, siamo in due.. quanto verrebbe la corsa?"
"Beh, Gerenzano, Gerenzano (aria assorta....) dunque...40....50...consideri 60-70 euro, poi è fuori Saronno quindi consideri altri 5/10 euro...facciamo 80 euro"
80 euro per 31 km di percorso (GoogleMap), mezzora di macchina, è uno scandalo!
Capite bene che "farsi" la giornata con una corsa da 80 euro, "lavorando" mezzora è una bella vita, o no?
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