martedì 3 maggio 2011

GERENZANO: L'ASSESSORE BORGHI CONDANNATO A RIMUOVERE L'ARTICOLO RAZZISTA

dal sito Varese7press:

Invitava i cittadini a non affittare a extracomunitari: condannato assessore leghista di Gerenzano.

Varese, 3 maggio 20011 - L’assessore leghista di Gerenzano, Cristiano Borghi, istiga i cittadini italiani a discriminare gli extracomunitari. Lo sostiene il giudice Loretta Lorigo accogliendo il ricorso promosso da due associazioni contro l’assessore alla Pubblica istruzione con delega alla Sicurezza e contro il Comune di Gerenzano. Gli esponenti delle associazioni chiedevano di accertare e dichiarare il carattere discriminatorio di un articolo in cui Borghi scriveva:”Chi ama Gerenzano non vende e non affitta agli extracomunitari… Altrimenti avremo il paese invaso da stranieri e avremo sempre piu’ paura a uscire di casa”. Il pezzo era stato pubblicato sul bollettino “Filodiretto coi cittadini” del Comune nel luglio 2009 ed e’ tuttora online sul sito di Gerenzano. Nell’ordinanza, il giudice, ordinando la rimozione dell’articolo, sostiene che “l’invito a non affittare agli stranieri opera quale istigazione, rivolta ai soggetti di nazionalita’ italiana, finalizzata a introdurre un fattore distorsivo con funzione discriminatoria nei rapporti giuridici instaurandi con cittadini extracomunitari”. (AGI) Mi2/Car


http://www.varese7press.it/?p=29429

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi lascia preplesso come si' e' riusciti a trasfigurare la frase detta dall'assessore...

Alle richieste dei suoi concittadini di aumentare la sicurezza del paese dato l'elevato numeri di extracomunitari, l'assessore aveva risposto di cominciare a investire i soldi nella ristrutturazione delle case in modo da invogliare i cittadini italiani ad affitare tali appartamenti e non di lasciarli all'abbandono, cosa che favorisce l'aumento di extracomunitari, dato che sono in quel caso, la maggioranza che prendono in affitto case fatiscenti....

Democity ha detto...

Mi risulta che precedenti aministrazioni avessero incentivato i proprietari delle abitazioni del centro storico perchè ristrutturassero...Ed infatti entrando in poche corti presso la piazza dell'asilo si possono notare le differenze
Al di là della vicenda Borghi, non credo che il totale abbandono del centro storico di Gerenzano
dipenda dallo stato delle corti.
Piuttosto si tratta di una politica amministrativa miope, costretta ad alimentare paure per nascondere la propria inadeguatezza... Una giunta che ha messo in atto una politica abitativa dedita alla cementificazione (vedi palzzoni), e non si tiri fuori il plis....a proposito
Parliamo degli sprechi della Farmacia? Parliamo del palazzo comunale in ristrutturazione da un decennio?
Parliamo di politiche giovanili? I nostri ragazzi passano dall'oratorio al bar per occupare il loro tempo libero...Certo c'è lo sport...ma non basta
Parliamo di politiche di integrazione...ecco appunto, lasciamo perdere
Chiediamoci chi saranno gli abitanti di Gerenzano tra qualche decennio...
Chi amministra non deve pensare al domani, ma al dopodomani...e sono almeno 17 anni che a Gerenzano non si pensa al futuro...
cordialmente

alakay ha detto...

Per quanto riguarda il discorso sui ragazzi mi sembra piuttosto approssimativo dato che gerenzano conta
15 associazioni sportive
3 associazioni culturali
1 palazzetto dello sport + 2 palestre comunali....

I ragazzi se avessero voglia di fare, di attivita' ce ne sono eccome....

Poi dipende da che ragazzi intende lei...

Democity ha detto...

Guardi che le associazioni sportive le ho citate anche io, quelle culturali sinceramente non le conosco.
Siccome non voglio dare una risposta approssimativa, le prometto che scriverò un post sul mio modello di amministrazione rivolta ai giovani! A quali giovani mi riferisco? anche a quelli che vedo davanti al bar con le bottiglie in mano, che so per certo che fanno sport, ma nel cuore hanno solo odio verso i migranti e le persone più sfortunate di noi. Vede io parlo di futuro e che le piaccia o no a Gerenzano ci sono molti bambini, figli di migranti, che presto, mi auguro, diventeranno cittadini italiani...a questo tipo di società ci dobbiamo abituare...come saprà, se frequenta il blog, sono pronipote di un emigrante a New York, che lasciò l'italia nel 1924...sono flussi e nessuno li può fermare...
Cordialmente
Claudia Scrufari